Muravera e dintorni Sardegna sud est

Muravera: cosa visitare
Nel suo territorio è custodita una bio diversità degna di nota e gli scenari offerti sapranno soddisfare le richieste del turista più esigente. Fra paesaggi naturalistici sopraffini, meraviglie archeologiche, eccellenti opere naturali e importanti architetture volute e costruite dall’uomo, la conoscenza della bella Muravera si dimostrerà un’esperienza avventurosa ed indimenticabile.


Da visitare il complesso sistema lagunare, poco distante dal mare.L’insieme di stagni concentrati a pochi km di distanza gli uni dagli altri sono un’importante risorsa economica per tutto il territorio. Da nominare almeno lo stagno di Feraxi, quello di Colostrai, quello di San Giovanni e Salinas. Oltre che ricchi di una fauna variegata queste meraviglie naturali offrono degli scenari tutti da gustare.

Fra i siti archeologici che meritano un’attenta escursione guidata possiamo citare quello di Piscina Rei, che attesta imponentemente l’antica presenza dell’uomo sul territorio. I menhir ancora oggi possenti affascinano e tengono molti turisti con il naso per aria. Meno noto ma non per questo meno importante è il complesso detto di Cuili Piras.

Anche il centro storico dell’abitato offre un certo grado di sorprese. Un tour ipotetico alla scoperta del cuore cittadino potrebbe prendere avvio dalla chiesa di San Nicola di Bari, edificio in stile tardo gotico eretto nel secolo XVI. L’impianto della chiesa conosce un’unica navata con cappelle laterali anch’esse in stile tardo gotico il cui soffitto è coperto da volte nervate e a crociera di eccellente fattura. I più attenti noteranno nella parte presbiteriale tracce delle fasi costruttive precedenti e in particolar modo della fase costruttiva aragonese. La chiesa dispone ancora di un bel campanile gotico e di arredi ricchi e preziosi; fra questi ricordiamo l’altare maggiore in marmo policromo datato 1767 opera dell’Asqueri, due retabli in squisito stile barocco e una croce d’argento cesellato. La leggenda vuole che il crocefisso sia dono di un cittadino fatto schiavo durante le scorribande saracene e poi liberato. Risale al 1603 invece la pregevole statua il legno di San Sebastiano, opera di Scipione Aprile.
A pochi passi della chiesa si potrà dare un’occhiata all’ex palazzo comunale risalente alla fine dell’ottocento. Di recente la struttura è stata oggetto di pesanti ristrutturazioni rese necessarie dal trascorrere degli anni.
Attraente e ricco di mistero il Portico Petretto, facilmente raggiungibile dopo aver superata la Piazza di Sant’Antonio. La costruzione risale alla fine dell’ottocento e consiste in un possente arco sormontato da un corridoio balconata il cui scopo era quello di rendere comunicanti le due case ancora oggi unite. Attraverso il corridoio coperto si poteva evitare l’attraversamento via strada specialmente durante i frequenti ed importanti acquazzoni.
In città si potrà inoltre ammirare la casa della Famiglia Zedda. Si trova nella centralissima via Roma. La particolarità della casa è data dalla presenza al suo interno di una cisterna romana ancora oggi in ottimo stato forse per il fatto d’essere stata usata fino alla fine del settecento per conservare e raccogliere le acque piovane.

Muravera e il territorio che la circonda si dimostrerà piacevole sorpresa anche per gli amanti della natura. Sono numerosi gli itinerari proposti alla scoperta di una fauna flora davvero variegate, da riscoprirsi specialmente durante la primavera ed estate attraverso escursioni in fuoristrada o rilassanti passeggiate in bicicletta alla ricerca di un poco di frescura e avventura.
Particolarmente frequentata è la foresta di Baccu Arrodas, distante 9 km dal paese in direzione sud ovest. I visitatori saranno accolti da punti ristoro attrezzati per la sosta. Si potranno consumare a contatto con la lussureggiante natura, pasti veloci e saporiti.
Particolarmente affascinante ripercorrere le antiche carrettiere o carrareccia un tempo attraversate dai carri che trasportavano i minerali estratti dalla vicina miniera d’argento e antimonio. Un tratto dell’antica carrettiera è ancora oggi percorribile almeno fino alla zona nota con il nome di Cuili Paderi. Raggiunta la località carrettiera sarà; interrotta dal fiume Riu Baccu Arrodas, difficilmente attraversabile nei periodi di piena. Superato il fiume si avrà accesso alla foresta ricca di corbezzoli, lentischio e lecci dal profumo indimenticabile.

Forse la più importante sagra che si avrà la possibilità di ammirare in Muravera è quella degli Agrumi. Si tratta infatti della manifestazione localmente più sentita. La sua storia ha origine nel febbraio del 1961 quando agrumicoltori e Pro Loco si decisero capeggiati dal presidente Cacciabue Luciano a dare inaugurazione ad un avvenimento che anno dopo anno ha assunto notevole rinomanza.
Obbiettivo principale è quello di promuovere uno dei prodotti migliori sul territorio, gli agrumi. I turisti durante la manifestazione avranno la possibilità non solo di assaggiare prelibatezze locali e le squisite arance, ma potranno anche assistere alla sfilata folkloristica di numerosi gruppi che per l’occasione confluiscono in Muravera da ogni angolo della Sardegna. I partecipanti vestiti in costume daranno un assaggio di quella che è la tradizione del proprio paese d’origine.

Chiuderanno la sfilata le caratteristiche etnotraccas, dei meravigliosi carri, opere d’artigianato locale di imperdibile bellezza che ripropongono in miniatura e sinteticamente scene di quella che era la vita domestica e agro pastorale in un passato nemmeno troppo lontano.
Ad accompagnare la manifestazione l’immancabile suono delle romantiche Launeddas.
Da non perdere inoltre il caratteristico Carnevale Estivo. Si tiene durante la prima settimana d’agosto e durante la manifestazione sfilano le maschere più famose provenienti da numerosissimi paesi della Sardegna, per dare un assaggio al turista della miracolosa varietà che l’isola conosce.
Il comune di Muravera sorge in provincia di Cagliari, nel cuore della storica regione del Sarrabus. Oggi conta più di 5 mila abitanti e vanta un’importanza notevole per la produzione agrumicola che trova nella zona un territorio particolarmente fertile e fortunato. Il centro abitato, oggi distante qualche chilometro dalla costa, un tempo doveva probabilmente affacciarvisi. L’allontanamento pare sia stato causato dai perenni attacchi da parte degli invasori corsari, che la popolazione a due passi dal mare, non aveva il modo per affrontare. Seppure la Muravera odierna si sia allontanata dal meraviglioso mare che bagna il suo territorio, il legame e la tradizione marinara non ha abbandonato gli abitanti.
Le sue coste frammiste fra roccia e finissima sabbia sono intervallate da strette valli; tra queste è da ricordare per importanza quella del Rio Picocca noto in antichità con il nome di Saeprus, pericolosamente simile a quello della regione. Secondo alcuni studiosi appunto il nome Sarrabus sarebbe degradazione del termine Saeprus, secondo altri il nome Sarrabus dovrebbe farsi risalire alla voce is arabus il nome che in dialetto venne dato agli arabi che costantemente aggredivano in incursioni sanguinose, le coste della cittadina. Altra teoria vede il nome Sarrabus legato a quello di Sarcopos, antica cittadina punica che sorgeva in prossimità di quel territorio in cui oggi si può incontrare la florida Villaputzu.Da un punto di vista storico archeologico Muravera offre ai turisti desiderosi di approfondire la conoscenza di un territorio tanto variegato, diversi siti da visitare.  Il territorio è infatti ricco di Domus de Janas intese tradizionalmente come le dimore delle piccole fate sarde, le Janas appunto. Abbondano i menhirs noti anche con il nome di pedras fittas, delle imponenti strutture votive ancora oggi conficcate nel terreno e che si allungano verso il cielo. Sono inoltre presenti dei meravigliosi resti di antichi nuraghe tutti da visitare e a Monte Nai si potranno ammirare i resti di un’antica fortezza punica.

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