Costarey.net in italianoCostarey.net in ingleseCostarey.net in tedescoCostarey.net in slovacco
Costarey.net - Anfora Vacanze in Sardegna: case, ville, hotel e appartamenti a Costa Rei e Muravera
|  Case a Costa Rei  |  Ville a Costa Rei  |  Appartamenti a Muravera  |  Hotel a Muravera  |  Vacanze in Sardegna  |
VacanzExpress: il portale italiano per le tue vacanze Last minute per le tue vacanze in SardegnaTariffe per le tue vacanze in SardegnaContatti per le tue vacanze in Sardegna

Vacanze, sole, mare, spiagge e calette incantevoli. Questo in sintesi è quello che offriamo a chi sceglie la Sardegna per una vacanza durante l'estate. Trascorrere le vacanze in Sardegna a prezzi accessibili, vicino al mare, lontani dalla folla e dal caos, è possibile. Ti proponiamo le località turistiche di Costa Rei e Muravera, in cui potrete prendere un appartamento in affitto e vivere la vostra vacanza in totale libertà. In questa sezione troverete informazioni turistiche sulla Sardegna e tanti utili consigli per programmare la vostra vacanza a Muravera e Costa Rei, risparmiando tempo e denaro.

La Sardegna La Sardegna

Breve storia della Sardegna. Un piccolo approfondimento sulle arti e sulla cultura sarda per comprendere appieno le tradizioni dell'isola: Sant'Efisio, la Sagra degli Agrumi, la Sartiglia e tanto altro ancora.


La storia | Le tradizioni | Arte e cultura | Geografia


Sardegna - I Nuraghi:

Nel II millennio A.C. arrivarono in Sardegna popolazioni, forse dall'oriente, che fondarono la civiltà nuragica e che si diffuse su tutta l'isola, lasciando monumenti di enorme rilevanza archeologica: circa 8000 nuraghi, grandiose costruzioni di pietra a forma di torre.

Nuraghe "Su Nuraxi" - Barumini: Questo nuraghe è situato nel territorio della Marmilla, lungo la strada provinciale che dal paese di Barumini conduce a quello di Tuili. Il nuraghe, di tipo polilobato, si erge su un breve altipiano, a circa 230 m. di quota, e mostra una torre centrale circondata da un bastione con quattro torri, a sua volta contenuto in un vasto antemurale dalla pianta all’incirca esagonale, munito di sette torri e di altrettante cortine rettilinee di unione e di due ingressi contrapposti. La torre maggiore del Nuraghe di Barumini "Su Nuraxi" risale al XII-XI sec. A.C.

Nuraghe S. Antine - Torralba: Questo nuraghe, conosciuto più comunemente come "de Santu Antine" (di San Costantino), rappresenta uno degli insediamenti più grandiosi e meglio conservati dell'isola. Realizzato in trachite sorge al centro di un bastione triangolare con tre torri agli angoli che racchiudono un cortile e un pozzo. La torre centrale, avente un diametro di 15 metri e mezzo è alta 17 metri e mezzo, ed originariamente doveva raggiungere gli oltre 20 metri.

Nuraghe LOSA - Abbasanta (Oistano): Il nuraghe Losa è situato a circa 3 Km a sud del paese di Abbasanta (OR) ed è raggiungibile dalla strada statale 131. Il complesso nuragico, che sorge al centro di un vasto altopiano basaltico, è costituito da un nuraghe trilobato, difeso originariamente da un antemurale turrito (di cui oggi residua solo un breve tratto murario provvisto di due torri) e dall’adiacente villaggio, il tutto racchiuso entro una grande muraglia ellissoidale provvista di torrette d’accesso e di numerosi ingressi di servizio. All'interno si conservano le camere originarie, con le tholoi di copertura e le grandi nicchie, le scale intermurarie che salgono al terrazzo, gli anditi e i corridoi di comunicazione.

Nuraghe Orrubiu - Orroli: Il nuraghe Orrubiu è situato a circa 500 metri di altitudine, su un altopiano che domina i paesi di Nurri ed Orroli. Poderoso esempio di nuraghe pentalobato, mostra una torre centrale circondata da un bastione a cinque torri, a sua volta racchiuso entro un antemurale munito di sette torri e rinforzato a sud-est da una seconda cinta con altre cinque torri.

Nuraghe Palmavera - Alghero: Il nuraghe Palmavera è situato sulla via che congiunge il golfo di Alghero con quello di Porto Conte. Il complesso è costituito da una torre antica, cui fu aggiunto in tempi successivi un rifascio di forma irregolarmente ellittica ed una seconda torre comunicante con un cortile centrale. L’insieme è delimitato da un antemurale con quattro torri capanne intorno al quale era disposto l’antico villaggio. Questo complesso è databile tra il XIII e il VI secolo A.C.

I bronzetti della Sardegna: I Bronzetti (risalenti tra l'VIII ed il V secolo A.C). Sono statuine in bronzo, create dalle genti nuragiche, raffiguranti quasi sempre uomini, guerrieri, animali. Ne esistono circa 400 (custodite nei musei nazionali della Sardegna.

Sardegna - Siti archeologici:

Nora, parco archeologico (Cagliari): Nell'area archeologica di Nora si osservano notevoli esempi di mosaici nelle case dei nobili, le rovine di terme, templi ed abitazioni, e soprattutto il grazioso teatro.

Tharros, penisola del Sinis (Oristano): A San Giovanni di Sinis si trova Tharros, città fondata dai fenici, costituisce uno dei siti archeologici più importanti del medierraneo.

Castello d'Acquafredda, Siliqua (Cagliari): Nella valle del Cixerri appare all'improvviso la rocca inacessibile della fortezza medievale di Acquafredda, costruita nel XIII secolo dal Conte Ugolino della Gherardesca, citato nella 'Divina Commedia' di Dante Alighieri (Inferno XXXIII canto).

Terme Romane, Fordongianus (Oistano): Nella valle del Tirso, a Fordongianus, troviamo l'antica 'Forum Traiani', in epoca romana la più importante città della Sardegna interna, cui faceva capo il sistema fortificato creato per contenere le incursioni dei barbaricini.

Pranu Matteddu, Goni (Cagliari): Nella strada per Goni, appare ben visibile la necropoli di Pranu Mutteddu. Si tratta di un'importante testimonianza della civiltà neolitica in Sardegna. Di particolare interesse le tombe a domus de janas scavate in grandi blocchi di arenaria portati da lontano, al centro di un grande circolo con menhir. Notevole la lunga fila dei menhir orientati lungo il corso del sole.

Tophet, S. Antioco (Cagliari): Tra gli scavi della necropoli punica di Sant'Antioco si trovano i Tophet, luogo sacro e di sepoltura riservato ai bambini morti naturamente in modo prematuro. Le loro ceneri venivano raccolte in vasi, ancora visibili in gran numero.

Le Torri: Le torri della Sardegna sono state costruite dal 1500 per funzioni difensive e d'avvistamento, in particolar modo sulle coste. Furono edificate in posizioni strategiche e distanti a vista, in modo da poter comunicare fra loro mediante segnali di giorno e di notte ed essere di difesa ai porti, alle tonnare, alle miniere, alle saline e ai villaggi.

Sardegna - I musei:

Cagliari e provincia:

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
Piazza Arsenale, 8 - Cittadella dei Musei (Cagliari)

Museo Archeologico - Barumini (Cagliari)

Museo Archeologico "Genna Maria" - Villanovaforru (Cagliari)
Piazza Costituzione, 1

Museo Archeologico - S.Antioco (Cagliari)
via Castello - area dell'"Acropoli"

Museo Archeologico - Pula (Cagliari)
Area archeologica di Nora

Museo Archeologico di Villa Sulcis - Carbonia (Cagliari)
Area archeologica di Monte Sirai

Museo Archeologico - Sardara (Cagliari)
piazza Libertà

Nuoro e provincia:

Museo Civico Speleo-Archeologico di Nuoro
via Leonardo da Vinci, 5

Museo Archeologico - Teti (Nuoro)
via Roma

Museo Archeologico - Dorgali (Nuoro)
via Lamarmora

Oristano e provincia:

Antiquarium Arborense (Oristano)
via Parpaglia, 37

Area Archeologica "Nuraghe Losa" - Abbasanta (Oristano)

Area Archeologica di Tharros - Cabras (Oristano)

Sassari e provincia:

Museo Archeologico Nazionale "Giovanni Antonio Sanna" - Sassari
via Roma, 64

Museo Archeologico e Paleobotanico - Perfugas (Sassari)
via Nazario Sauro, 21

Museo Archeologico Etnografico - Ittireddu (Sassari)
via S.Giacomo

Sardegna - Tradizione culinaria:

La Sardegna è una delle mete più ambite dai turisti nazionali e internazionali, non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per la sua originale e ricca gastronomia basata su ricette antiche tramandate di generazione in generazione. Ogni provincia rispetta la propria tradizione utilizzando i prodotti tipici della zona. Grazie anche alla posizione geografica dell'isola, compresa tra il mare, le lagune pescose ed i rilievi dell'interno, gli ingredienti tipici della cucina sono molto differenziati ma nello stesso tempo semplici e naturali.

Antipasti: Il caratteristico piatto sardo che precede il pranzo o la cena è costituito da salumi misti prodotti artigianalmente, prosciutto crudo, formaggio pecorino sardo, olive, il tutto guarnito con della verdura freschissima. Oppure è possibie trovare un antipasto che può comprendere granchi, cozze, arselle, patelle, datteri di mare, chiocciole, ricci, aragosta, polpo, bottarga di muggine.

Pane e pasta: La tradizione sarda vanta diversi tipi di paste, secche e fresche, e di pani tipici. Ingrediente base è sempre la semola di grano duro, utilizzata per preparare i famosi malloreddus, il pane carasau conosciuto anche come carta da musica, la fregola composta da pasta lavorata a mano dalla forma di piccole palline e tostata al forno, i culurgionis con ripieno di ricotta.

Secondi: Tra i piatti a base di carne è caratteristico il porchetto allo spiedo, arrostito e insaporito coi rami di mirto, il capretto e la pecora bollita. Oppure una grigliata mista di pesce.

Salumi: In Sardegna i salumi sono preparati secondo antichi procedimenti e con l’utilizzo di ingredienti semplici: sale, poche spezie ed un’accurata stagionatura. Il più caratteristico dei salumi sardi è il prosciutto di montagna, di maiale o cinghiale; anche la salsiccia, secca o affumicata, è considerata il salume simbolo dell’isola.

Formaggi: La Sardegna è da sempre considerata simbolo della civiltà pastorale; l’allevamento caprino e ovino rappresenta l’attività economica più importante. Tra i più pregiati troviamo il pecorino sardo, formaggio D.O.C. prodotto esclusivamente in Sardegna.

Dolci: La pasticceria tradizionale sarda è molto varia e propone dolci per ogni occasione e ricorrenza. L'ingrediente base per la maggior parte dei dolci caratteristici sardi sono le mandorle, con cui si preparano gli amaretti, "is pabassinas" con l'aggiunta di uvetta passa e sapa.

Vini: La Sardegna può vantare un’antica tradizione vitivinicola, da cui provengono vini d’elevata qualità. I vini isolani sono robusti e di gradazione piuttosto elevata. Fra i più apprezzati e conosciuti ci sono sicuramente il cannonau, la malvasia, il vermentino,il nuragus, la monica.

Liquori: L'antica tradizione passa anche per i liquori, avendo saputo trasformare la ricca varietà di piante, caratteristiche del paesaggio isolano, in ottime sostanze profumate e delicate. Liquore simbolo è sicuramente il mirto, bianco e rosso, ma citiamo anche il liquore di fico d’india e l’acquavite, più conosciuta con il nome di "filu’ e ferru".

Sardegna - Costumi Sardi:

Costumi: La Sardegna è una terra ricca di storia e tradizioni. Oltre alle sue bellezze naturali, che la rendono famosa in tutto il mondo, presenta numerosi aspetti folkloristici con radici lontane nei secoli. Tra le usanze isolane uno degli elementi più tipici è sicuramente la varietà dei costumi locali, diversi da paese a paese. I costumi sardi sono particolarmente elaborati e variopinti: ricchi e a colori vivaci quelli delle donne, più severi quelli degli uomini. Oltre ad essere testimonianza della cultura locale questi abiti rappresentano un pezzo di storia isolana, poichè derivano da influenze romane, orientali, ispano-moreschi e sono dunque segno delle diverse civiltà che si avvicendarono nel controllo della regione; questo è il motivo principale dell'eterogeneità dei costumi sardi, soprattutto di quelli femminili, attraverso i quali è possibile ripercorrere il lungo cammino compiuto dagli isolani dalle origini fino ad oggi.

Ornamenti: Gli ornamenti sardi sono intonati all'abito e contribuiscono a dargli maggior risalto: bottoni d'oro e d'argento, anelli, braccialetti, collane, catene ciondoli, amuleti ed orologi, spille, fibbie; gli ornamenti sono spesso realizzati in filigrana e diedero già in passato un notevole impulso all'artigianato locale che ancora oggi è piuttosto rinomato: la tradizione orafa è vivissima in parecchi centri dell'isola dove i gioielli sono ancora incisi a bulino e pazientemente battuti a martello. Un posto di rilievo meritano i lavori realizzati in corallo, l'oro rosso sardo, ritenuto dagli esperti uno dei migliori del mondo.

Abito maschile e femminile: Gli elementi tipici del costume maschile sono il berretto, la camicia, il gilet, la giacca, le "ragas", i pantaloni di lino bianco, può esserci il mantello, il caratteristico "gabbanu" proprio della tradizione pastorale e la mastruca, grosso cappotto di pelle di pecora con la lana. Inoltre spesso troviamo il "collettu": un mantello di cuoio che arriva alle ginocchia, aperta sul davanti e tenuta da una cintura di cuoio. Il vestito tradizionale femminile è più sontuoso, più ricco, colorato e vario. Troviamo la cuffia che può essere uno scialle, un velo o una cappa. La camicia è sempre bianca ed il corsetto è di diversi tagli. La veste può essere con maniche aperte e permette a gli sbuffi della camicia di fuoriuscire; il corpetto di diverse stoffe e colori, è pieghettata e cucita finemente. Come decorazione vengono usati gioielli d'oro, d'argento, con corallo e perle in alcuni casi in modo incredibilmente ricco. Oggi è possibile ammirare questi abiti colorati esclusivamente in concomitanza con le feste popolari e con le pricipali cerimonie e ricorrenze religiose; tuttavia le occasioni non mancano: anche il più piccolo paese infatti ha la sua chiesa dedicata al santo patrono, che si festeggia almeno una volta all'anno generalmente con una grande partecipazione di gente. Nell'indossare i costumi del proprio paese i Sardi mostrano un orgoglio ed una fierezza tramandati dai padri nel corso dei secoli: gli abiti tradizionali infatti recano, nelle decorazioni delle stoffe e nei monili, testimonianza della cultura della località di cui sono caratteristici. Per questo motivo ogni paese cerca di trasmettere alle generazioni successive l'amore e la cura per simili indumenti, così che non vadano perdute con essi la peculiarità della storia locale e regionale. Oltre agli accurati ricami, frutto del sapiente lavoro di mani esperte, un tempo anche i tessuti venivano colorati tra le mura domestiche utilizzando erbe naturali e tecniche che ognuno teneva gelosamente segrete e che erano poi tramandate di generazione in generazione.



|  Case a Costa Rei  |  Ville a Costa Rei  |  Appartamenti a Muravera  |  Hotel a Muravera  |  Vacanze in Sardegna  |



Anfora Vacanze Sardegna - Tutti i diritti riservati © 2008-2009